Il nostro stile

Il nostro stile

“Senza ombra di dubbio, la più grande invenzione nella storia dell’umanità è la birra”

Anonimo

Le birre Folk risentono in gran parte dell’influenza della cultura brassicola europea: Germania, Austria, Repubblica Ceca, Belgio. La storia birraria di quest’area è intrisa di mille sfaccettature e di controversie mai risolte. La verità è che questi popoli si sono sfidati per secoli solo per l’orgoglio di detenere il primato di miglior birra.

La città di Einbeck, situata in Bassa Sassonia e non lontana da Hannover, nel XIII secolo produceva una birra chiara deliziosa, rinomata, molto gradevole al palato, esportata in tutto il nord Europa e forse fino a Gerusalemme. La birra di Einbeck era la più famosa e la più apprezzata tra tutte le birre d’orzo estive. Un terzo del cereale in questa birra era il frumento ed il lievito utilizzato era di alta fermentazione.

I Bavaresi producevano birre lager già nel 1400 di cui la capostipite fu la Dunkel, una birra ramato scuro con un forte accento maltato. Agli inizi del XVII secolo i birrai di Monaco di Baviera “impiegarono tutte le loro energie per produrre una birra buona quanto quella di Einbeck”. Ma i risultati furono deludenti fino a quando, nel 1612, un birraio di Einbeck fu portato a Monaco. A differenza della Einbock, la ricetta prevedeva l’impiego di solo malto d’orzo, in linea con le disposizioni impartite dall’editto della purezza (Reinheitsgebot) del 1516 emesso da Guglielmo IV di Baviera. Inoltre il lievito utilizzato era di bassa fermentazione di tipo lager, che esisteva in Baviera già dal 1400. Questa formulazione ebbe un successo strepitoso ed il nuovo stile fu coniato con il termine Bock, in onore alla città di EinBeck.

I Boemi producevano birre già nel XIII secolo, ma erano considerate piuttosto scialbe ed utilizzavano solo lieviti di alta fermentazione. Nonostante ciò la regione produceva orzo distico e luppoli di primissima qualità ed in particolare la città di Pilsen disponeva di un’acqua eccezionalmente dolce. Insomma, gli ingredienti per una grande birra c’erano tutti. Mancava solo un tassello: il lievito. Ma quando per la prima volta un birrificio di Pilsen impiegò i lieviti lager bavaresi, il risultato fu una birra incredibilmente equlibrata, amabile, beverina. Il successo fu clamoroso, a tal punto che nacque un nuovo stile birrario che è uno dei più diffusi anche ai nostri giorni: lo stile Pilsener o Pils.

I birrai di Monaco erano fustigati dagli sforzi vani di creare una valida birra chiara, che potesse competere con la deliziosa Pilsener. L’impresa riuscì, secondo alcune fonti, soltanto dopo la prima guerra, con la nascita dello stile Munich Helles, una birra equilibrata, maltata e poco amara.

Anche Vienna vanta una storia brassicola di tutto rispetto che di fatto ebbe inizio nel XVI secolo, quando fu concessa la licenza di birrificazione a conventi, castelli e artigiani. Nel 1700 in città operavano 14 birrifici ed uno di questi produceva una birra chiamata Märzenbier, precorritrice della oggi famosa Märzen, ovvero la birra che viene servita durante l’Oktoberfest. Com’è noto si tratta della celebre ricorrenza istituita nel 1810 per festeggiare il matrimonio del principe bavarese. Alcune aziende bavaresi utilizzano il termine Oktoberfest come stile birraio per ovvia opportunità commerciale, ma si tratta comunque di una Märzen.

Il birrificio Folk interpreta l’orgoglio degli antichi birrai bavaresi, la caparbietà dei birrai viennesi, l’originalità dei maestri di Einbeck, la destrezza dei mastri boemi, aggiungendo l’estro tipico degli italiani. Le nostre birre sono in grado di sprigionare aromi e sapori unici, inconfondibili, che restano a lungo piacevolmente impressi nella nostra mente.